Etichette a semaforo, una nuova forma di protezionismo

11 aprile 2017

Leggo oggi che nella seconda metà del 2016 le importazioni di olio d’oliva italiano in Gran Bretagna sono crollate al -9% dopo mesi col segno positivo. A pesare sugli acquisti del nostro olio, oltre alle prime conseguenze della Brexit, è stata l’introduzione del sistema di etichettatura a semaforo che la Gran Bretagna ha scelto di far adottare ai propri supermercati, mentre è in corso una procedura di infrazione UE.

In pratica, il mio olio riceverebbe un semaforo rosso mentre famose bevande gassate “senza zucchero” possono tranquillamente avere una luce verde. Queste classificazioni, lungi dal voler tutelare la salute dei cittadini, non sono altro che una nuova forma di protezionismo volta a discriminare alcuni prodotti – spesso di altissima qualità – a discapito di altri.  

Occorre che l’Europa sia più che mai chiara nell’esprimere contrarietà alle etichettature a semaforo, non solo con Londra ma anche e soprattutto con gli Stati membri che vorrebbero introdurre un sistema tanto ingannevole nei confronti dei consumatori.