Fieramente all’opposizione degli estremisti anti-UE

6 marzo 2018

La sconfitta c’è stata, netta, inequivocabile. Ripartire non è semplice, ma va fatto. Con umiltà e coscienza degli errori, disponibili a cambiare ma anche determinati a difendere i passi avanti compiuti in questi anni di governo. Lo dobbiamo all’Italia, prima di tutto. E lo dobbiamo ai nostri straordinari militanti che anche in questa campagna elettorale hanno mostrato il volto più bello del Partito Democratico, portando volantini sotto la neve e attaccando manifesti in queste fredde serate invernali.
Dappertutto in Europa (e non solo) le forze progressiste faticano a trovare strumenti adatti a combattere populismi ed estremismi. Questa deve essere la nostra sfida per i prossimi anni, fieramente all’opposizione di quelle forze anti-europeiste che, guarda caso, hanno ricevuto in queste ore l’appoggio entusiastico di Putin e dello stratega di Trump Steve Bannon.
Noi staremo dall’altra parte, perché siamo un’altra cosa. Staremo all’opposizione, dove ci hanno messo i cittadini italiani. Ha fatto bene Matteo Renzi a ribadirlo e a precisare che i dibattiti sulla fase che si apre andranno fatti all’interno delle sezioni e non al chiuso dei vecchi “caminetti”. Attraverso un congresso, come il PD ha sempre fatto. Non sulla stampa, come hanno cominciato a fare alcuni compagni di partito, magari dopo una campagna elettorale passata sul divano in attesa di criticare un risultato negativo.