Pensare Europei #28: Auguri di cuore dal Parlamento europeo

22 dicembre 2017
Ciao, ben ritrovati.
Prima di aggiornarvi sul mio lavoro in Parlamento, voglio cogliere l’occasione per fare i più sinceri auguri di un sereno Natale e di un felice anno nuovo a tutti voi che mi leggete ogni mese, e alle vostre famiglie.

Nicola Danti
1. Fake news, chi le combatte e chi le diffonde. Si parla molto di fake news e di propaganda digitale organizzata spesso con “l’aiutino” di Paesi terzi, un fenomeno che rischia di minacciare le democrazie europee a partire da quelle che come l’Italia saranno presto chiamate al voto. Per questo ho scritto un’interrogazione urgente alla Commissione per chiedere quali misure concrete intende adottare per contrastare la loro diffusione. Il Parlamento europeo ha poi votato una relazione che impegna l’Ue a dotarsi di strumenti contro le false notizie. Come ho scritto in questo articolo per Democratica, sembrava una votazione scontata… sennonché il M5S ha deciso di confessare finalmente la propria posizione sul tema, votando compattamente contro! Quando diciamo che i media dovrebbero occuparsi maggiormente di ciò che accade al Parlamento europeo, è anche perché qui – lontano dai riflettori della politica romana – è più facile comprendere la vera natura di certi movimenti che in Italia si professano paladini della trasparenza e della democrazia, ma in realtà sono solo paladini delle proprie bufale a cinque stelle. Negli stessi giorni anche Berlusconi non ha voluto essere da meno, lanciando la propria personale fake news sull’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco, qui smentita.

2. I voti del M5S (e della Lega) contro l’Italia. Lo scorso 12 dicembre abbiamo votato in Parlamento per il prolungamento fino al 2020 del “Fondo Juncker“, il programma di investimenti della Commissione dedicato alle grandi opere infrastrutturali e al sostegno alle piccole e medie imprese per innovazione e sviluppo. L’Italia in questi anni ne è stata il secondo beneficiario in Europa, con più di 30 miliardi di investimenti innescati nel nostro Paese. Indovinate chi ha votato contro, chiedendo la soppressione totale del fondo? Sempre loro: grillini e leghisti (a partire da Salvini, stranamente presente in aula), ancora uniti contro gli interessi dell’Italia e contro le nostre imprese.

3. Al lavoro come sempre tra l’Italia e Bruxelles. Tornando al racconto del nostro lavoro quotidiano tra Parlamento e territorio, questo mese vi segnalo innanzitutto il bel progetto “Made in Senegal” che abbiamo presentato a Bruxelles, una interessante esperienza di cooperazione internazionale che viene dal nostro territorio. Nella stessa settimana la commissione Mercato interno ha approvato la mia relazione sulla necessità di una riforma dei servizi professionali in Europa. Ne parlo anche in questa clip. Sul fronte del territorio, mi fa piacere ricordare la bella mattina passata in piazza, a Firenze, per l’iniziativa #Equestoèilfiore, per la libertà, per la democrazia e per dire No all’intolleranza e ad ogni fascismo, vecchio e nuovo.

4. Leopolda 8. Un salto indietro alla Leopolda e alla bella discussione nel nostro tavolo sulla sharing economy. In questo breve video, le tante idee emerse dal tavolo, con un obiettivo: difendere il futuro.

P.S. Nei giorni scorsi mi ha fatto visita in Parlamento un gruppo di giovani e amministratori locali dalle Marche, dall’Umbria e dal Lazio. Pensare Europei non si ferma: anche stavolta una serie di incontri dedicati in particolare ad approfondire il rapporto tra Istituzioni comunitarie e Regioni. #Avanti con l’obiettivo di sempre: ridurre le distanze tra Europa e territori.

Un abbraccio,
Nicola Danti