Regolamento sulla portabilità – La mia intervista ad Affari Italiani

17 maggio 2017

Oggi pomeriggio il dibattito sulla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno, dossier di cui sono relatore-ombra per il gruppo S&D. Come ho spiegato in questa intervista ad affaritaliani.it, dal prossimo anno sarà possibile usufruire dei nostri abbonamenti e servizi streaming (e non solo!) in un altro paese UE, come a casa.

http://www.affaritaliani.it/affari-europei/film-calcio-anche-estero-strasburgo-abolisce-il-geo-blocking-479421.html

Buone notizie per i possessori di abbonamenti Sky, Netflix, Mediaset Premium, Spotify e Amazon Prime, per citarne solo alcuni. Da metà 2018 si potranno guardare i programmi in streaming anche dall’estero. A molti infatti sarà capitato che provando a guardare Sky Go in Francia o in Germania il servizio non fosse disponibile. E così anche per le altre piattaforme. Il Parlamento europeo ha votato per eliminare questi geo-blocking (blocchi geografici). Le compagnie avranno un anno dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale per adeguarsi.

“E’ impensabile che in una Europa unita, in cui merci e persone possono spostarsi liberamente, i cittadini non possano usufruire dei servizi per cui hanno pagato in patria durante brevi soggiorni all’estero”, spiega ad Affaritaliani.it Nicola Danti, eurodeputato del Pd e relatore ombra della riforma per la Commissione per il mercato interno.

Perché oggi non si possono vedere all’estero i programmi per cui si é pagato un abbonamento in patria?

“Perché il diritto d’autore é legato al territorio. Quando una emittente compra il diritto di trasmettere un film o una partita di calcio lo fa per un dato Paese. E dunque anche il diritto di visione dell’abbonato é legato al territorio. Noi abbiamo rotto questo legame”.

Dunque dall’anno prossimo potremo vedere i programmi disponibili sulle piattaforme a pagamento anche all’estero?

“Esatto, indipendentemente dal Paese in cui ci si trova potremo vedere i film, seguire le partite di calcio o ascoltare la musica in streaming. Stiamo andando sempre piú verso una Europa senza confini, abbattendo anche quelli immateriali”.

Già oggi però gli abbonati Netflix possono guardare i programmi dall’estero…

“Se hai un abbonamento in Italia e ti sposti all’estero puoi vedere il Netflix del Paese in cui sei. Ma questo crea grossi problemi, ad esempio con la lingua. Se vado in Germania vedrò i film e i telefilm per cui Netflix Germania ha comprato i diritti e li vedrò in tedesco o al massimo in inglese”.

Ci sono dei limiti a questa deroga al geo-blocking?

“Sono stati proposti dei limiti di tempo o di dati scaricabili, ma noi ci siamo opposti. Anche il frontaliero che ogni giorno lascia l’Italia deve avere il diritto di accedere alle piattaforme premium per cui ha pagato”.

Chi vive all’estero potrà fare un abbonamento in Italia e poi usarlo nel suo Paese di residenza?

“No, questo non é possibile. Uno dei limiti alla portabilità degli abbonamenti é il fatto di risiedere nel Paese in cui si vuole stipulare un abbonamento”.

Potremo vedere su tablet e pc anche i programmi Rai?

“Noi diamo la possibilità alle televisioni pubbliche di rendere disponibili anche all’estero i loro programmi. Questa però é solo una possibilità, non ci sono obblighi. Ci auguriamo quindi che i vertici Rai rendano disponibili i loro contenuti volontariamente anche agli italiani lontani dal Paese”.