Un pensiero sulle elezioni tedesche

25 settembre 2017

Tra l’avanzata della destra xenofoba e la coalizione di governo in via di formazione tra Cdu-Liberali-Verdi (col conseguente rafforzamento della linea rigorista in Europa), le elezioni tedesche ci offrono un quadro poco incoraggiante. Come si spiega l’arretramento dei partiti di governo (più grave per la Spd, ma che ha colpito anche il partito della Merkel) nel paese che negli ultimi 4 anni non ha mai smesso di crescere e ha visto il proprio tasso di disoccupazione scendere fino al 4%? La risposta si trova più nel futuro che nel presente. Il futuro fa paura perché porta con sé insicurezze crescenti, anche nel paese più ricco d’Europa. Quando c’è incertezza, non c’è benessere che tenga. Poco cambia se come in questo caso si tratta di un’insicurezza più percepita che reale: nell’Est del paese – dove l’Afd è più forte – l’immigrazione è minore rispetto ai Lander dove invece la Cdu ha tenuto. Queste elezioni dimostrano tuttavia che l’insicurezza non è legata solo all’immigrazione: la globalizzazione economica comporta una società più frammentata, troppo attenta ai social e poco alla vera dimensione sociale. Su questi temi l’Europa, unita, deve dare risposte più chiare. Solo così si potrà evitare che sfide epocali come queste vengano strumentalizzate in campagna elettorale dal demagogo di turno. 

Tra l’avanzata della destra xenofoba e la coalizione di governo in via di formazione tra Cdu-Liberali-Verdi (col…

Pubblicato da Nicola Danti su Lunedì 25 settembre 2017