L’Europa faccia luce sul caso #BEKAERT

27 giugno 2018
Bekaert

Buongiorno a tutti, è mercoledì 27 giugno e sono a Bruxelles nel mio ufficio, come tutte le settimane più o meno. Mi spiace in questi giorni di non poter essere stato con tutti voi, con gli operai della Bekaert, con i sindacati, con i colleghi parlamentari nazionali, le istituzioni locali, i sindaci, negli incontri che ci sono stato in regione e martedì al Mise.

Trovo molto grave che l’azienda non si sia presentata al tavolo del ministero, trovo altrettanto grave che il ministro abbia avuto altre cose da fare, invece di occuparsi di una vicenda importante come questa. Però volevo dirvi che anche da qui noi non ci siamo fermati perché vogliamo incalzare e capire cosa è successo e come mai l’azienda sta tenendo un tale comportamento e se ha seguito tutte le regole. Lo abbiamo fatto la settimana corsa presentando un’interrogazione con i colleghi Simona Bonafè e Massimo Paolucci alla Commissione, prima che venisse fuori la questione che riguardava la chiusura dello stabilimento di Figline e lo abbiamo fatto oggi: abbiamo presentato una lettera alla commissaria Vestager, che si occupa della concorrenza in Europa e controlla che le aziende europee seguano le regole del mercato europeo, che non ci siano state violazioni delle regole europee. E l’abbiamo fatto chiedendo l’apertura di un’indagine per sapere se Bekaert ha utilizzato fondi europei, magari destinati alla Romania, per finanziare o valorizzare il sito in quel paese, se ha utilizzato aiuti di Stato da parte della Romania, cioè se ci sono state facilitazioni o tariffe vantaggiose grazie alle quali sarebbe stato più utile per l’azienda spostare la produzione dall’Italia alla Romania.

Ci aspettiamo che la commissaria Vestager avvii queste indagini e ci aspettiamo anche che il ministro solleciti la commissaria ad avviare questa indagine come ha fatto il precedente governo ministro Calenda sulla vicenda Embraco. Noi continueremo questa battaglia per far sì che l’azienda di Figline venga tutelata, che vengano tutelati i 318 posti di lavoro e che venga tutelata la dignità del lavoro e la possibilità, per queste famiglie, di avere un reddito proveniente dalla loro attività.

Ci vediamo venerdì sera a Figline per la fiaccolata e poi per il consiglio comunale in piazza.