Pensare Europei #40: Auguri di cuore dal Parlamento europeo

Pensare Europei #40: Auguri di cuore dal Parlamento europeo

Pensare Europei #40: Auguri di cuore dal Parlamento europeo 4391 1920 Nicola Danti

Ciao, ben ritrovati.

Col Natale alle porte il mio primo pensiero è per voi che ogni mese dedicate un po’ di tempo alla lettura di questa mia newsletter. Grazie per il vostro sostegno e auguri di cuore, spero che possiate passare un Natale sereno e un 2019 pieno di soddisfazioni per voi e per i vostri cari.

1.  L’attentato a Strasburgo

È passata poco più di una settimana dal tragico attentato di Strasburgo e siamo ancora un po’ scossi al pensiero di quelle ore, vissute dall’interno del Parlamento in apprensione per chi invece era là fuori. In questo video ho raccontato quelle prime ore passate chiusi nei nostri uffici, qui invece il ritorno all’albergo alle 3 di notte in una Strasburgo spettrale. Questo infine il racconto del giorno dopo, in una città ferita ma determinata ad andare avanti, come abbiamo dimostrato anche dal Parlamento proseguendo nei nostri lavori senza farci intimidire. La grande tristezza per le vittime si è acuita nei giorni successivi, quando è arrivata la notizia della morte del nostro connazionale Antonio Megalizzi. Fino all’ultimo avevamo sperato e tifato per lui. Ciò che possiamo fare adesso è solo continuare a batterci per il suo, che è il nostro sogno di un’Europa unita e libera dall’odio.

2. Contro il disastro Lega-5s

Di fronte alla quotidiana vergogna messa in scena dal governo gialloverde non si può rimanere in silenzio. Sulla manovra economica, dopo mesi di provocazioni che hanno portato lo spread alle stelle e bruciato miliardi di interessi, leghisti e 5 stelle sono tornati indietro passando dal 2,4% di deficit al 2%. Ancora però non ci hanno ancora detto come vogliono spendere i soldi degli italiani… perché non sanno come spiegare ai propri elettori che non potranno realizzare tutte le follie che avevano promesso in campagna elettorale. è per questo che hanno bloccato ogni tipo di discussione sulla legge di bilancio, calpestando la democrazia come mai nessuno prima. Due anni fa sbraitavano contro una inesistente “deriva autoritaria”, adesso la stanno mettendo in pratica per davvero. Ciò che ci aspetta sono tagli ai Comuni, probabilmente alle regioni e quindi alla sanità e soprattutto alle pensioni… Tutto questo per un reddito di cittadinanza piccolo piccolo (non certo 780 euro) per poche persone e per una “quota 100” solo per quest’anno e solo per pochi fortunati, che farà aumentare l’età pensionabile a tutti nei prossimi anni.

Per il resto, la loro “battaglia con l’Europa” è sintetizzata dalle sedie vuote lasciate da Conte, Di Maio e Salvini ai tavoli di Bruxelles. Speriamo che il nuovo anno ci permetta di lasciarci alle spalle questa triste pagina prima che i pericolosi incompetenti al governo facciano troppi danni.

Danni che stanno facendo anche su questioni più specifiche, ad esempio tagliando gli incentivi alla geotermia: per questo ho manifestato insieme ai sindaci per impedire al governo di bruciare il futuro di un intero territorio.

3. L’accordo UE-Giappone

Il terribile attentato di Strasburgo ha giustamente messo in secondo piano il lavoro della plenaria del Parlamento europeo, e in particolare la ratifica del trattato di partenariato tra UE e Giappone, a cui ho lavorato in commissione Commercio internazionale. L’accordo porterà all’abbattimento del 99% dei dazi pagati dalle aziende europee e proteggerà oltre 200 Indicazioni geografiche, tra cui molte nostre eccellenze agroalimentari. Per una volta siamo felici di registrare la giravolta dei 5 Stelle (e dei leghisti) che hanno detto sì all’accordo contraddicendo le loro promesse elettorali e le sparate contro il commercio internazionale. Mentre il loro governo si impegna ogni giorno per distruggere posti di lavoro, l’Europa si muove nel senso opposto per garantire sviluppo e commercio alle imprese italiane. Ne ho parlato, tra gli altri temi toccati, anche in questa edizione di Punto Europa su RaiDue.

4. Il Cybersecurity Act

Lo scorso 10 dicembre è stato finalmente raggiunto l’accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione sul CyberSecurity Act, la nuova normativa europea sulla sicurezza informatica che mi ha visto impegnato in commissione Mercato interno. Gli Stati membri potevano essere più ambiziosi, ma resta un bel passo avanti per rafforzare l’agenzia europea ENISA e creare un sistema unico di sicurezza a livello europeo. Ho approfondito il tema nella newsletter degli eurodeputati Pd, che potete leggere qui.

P.S. Anche questo mese ho ospitato un nuovo gruppo di giovani da Toscana, Marche, Umbria e Lazio col progetto #PensareEuropei. È sempre utile approfondire la conoscenza delle Istituzioni europee e vederle al lavoro per rispondere meglio alle bugie dei sovranisti!

Un abbraccio,

 

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