Pensare Europei #51: Novità dall’Europa… di cui parlano in pochi

Pensare Europei #51: Novità dall’Europa… di cui parlano in pochi

Pensare Europei #51: Novità dall’Europa… di cui parlano in pochi 4000 2667 Nicola Danti

Cari amici ben ritrovati,

Quelle appena trascorse sono state settimane piuttosto intense. Vi aggiorno con piacere sul lavoro svolto, prima di segnalarvi come al solito alcune opportunità dall’Europa.

1. Commercio: nuove opportunità per le eccellenze italiane

Tra le attività in cui sono stato impegnato in Parlamento, le novità principale riguarda il commercio. In commissione Commercio internazionale abbiamo infatti discusso le relazioni dell’UE con Vietnam, Stati Uniti e soprattutto con la Cina. Come dicevo, si tratta di novità molto interessanti, anche se purtroppo non approfondite a sufficienza da Tv e giornali. Il nuovo accordo con Pechino sottoscritto dal commissario Phil Hogan avrà il grande merito di proteggere in quel mercato 100 Indicazioni Geografiche europee, e tra queste alcune delle principali produzioni italiane. Per adesso, i “nostri” prodotti che saranno tutelati dalle imitazioni cinesi sono ben 26, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto Toscano, dal Chianti al Brunello di Montalcino. Si tratta insomma di un ulteriore passo verso il riconoscimento in tutto il mondo delle nostre eccellenze agroalimentari. Dopo Canada, Giappone e Singapore ora anche la Cina riconosce protezione giuridica ai prodotti tipici italiani. È vero che 26 possono sembrare poche rispetto alle centinaia di “Dop”, “Igp” e “Doc” italiane, tuttavia queste rappresentano la stragrande maggioranza del nostro export… e non dimentichiamo che tale lista sarà integrata nei prossimi 4 anni da altri 175 prodotti.

2. Tra vecchia e nuova Commissione europea

Nei giorni scorsi abbiamo salutato la Commissaria al Commercio uscente Cecilia Malmström che finirà il proprio mandato appena entrerà in carica la nuova commissione (se tutto va bene, il 1° dicembre). Se dovessimo dare un giudizio sui suoi 5 anni di lavoro, sarebbe sicuramente positivo. Con lei l’UE ha giocato un ruolo straordinariamente positivo a livello internazionale, concludendo numerosi accordi e soprattutto dando una spinta significativa verso una gestione più giusta ed equa dei processi di globalizzazione.

La nuova Commissione europea non è ancora in carica ma adesso abbiamo i nomi degli ultimi tre commissari designati da Francia, Ungheria e Romania. La scorsa settimana sono stato impegnato come membro della commissione Giuridica nell’analisi dei potenziali conflitti d’interesse dei commissari. Si è trattato di un lavoro serio e approfondito visto che solo il mese scorso 2 candidati commissari furono bloccati proprio dal voto di questa commissione.

3. La missione in Vietnam

Nel giugno scorso l’Unione europea ha sottoscritto due accordi commerciali con la Repubblica Popolare del Vietnam: un trattato di libero scambio e uno sugli investimenti. Nei prossimi mesi il Parlamento europeo sarà chiamato a ratificare tali accordi. È per questo motivo che sono volato ad Hanoi in missione con una delegazione della Commissione commercio Internazionale.

In questo post trovate alcune riflessioni fatte al mio rientro. Certamente tutti gli interlocutori vietnamiti che ho incontrato mi hanno espresso la loro volontà di ratificare velocemente l’accordo con l’Europa. Il Vietnam già ospita numerose imprese europee ed italiane (come la Piaggio), che rappresentano delle buone pratiche per la tutela dei lavoratori e della qualità e dignità del lavoro in una realtà nella quale ancora ci sono ancora molti passi da fare.

Nei prossimi tre mesi approfondiremo tutti i capitoli del trattato, specie sul rispetto delle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro da parte del governo di Hanoi, ma sarebbe sbagliato non ascoltare la voglia dei vietnamiti di giocare un ruolo positivo in quell’area del mondo, anche rispetto a un gigante come la Cina.

 

  1. Come sempre al lavoro in Parlamento

Passano le settimane e dall’aula del Parlamento europeo continuiamo a chiedere chiarezza al Regno Unito sui tempi e sui modi della Brexit. Eppure, come ho scritto qui dopo l’incontro col capo negoziatore della UE Michel Barnier, ancora niente di concreto da parte del governo britannico. Gli inglesi diano finalmente risposte chiare sulla loro volontà e indichino tempi certi. Non possiamo più aspettare!

Sulle politiche di redistribuzione dei migranti, dobbiamo purtroppo registrare un altro stallo… per cui possiamo “ringraziare” proprio alcuni colleghi italiani. I leghisti – insieme ai loro alleati dell’estrema destra tedesca e francese – hanno per l’ennesima volta votato contro una più giusta ripartizione dei richiedenti asilo in Europa. Ormai è sempre più chiaro con chi sta Salvini: con l’Europa di chi non vuole dividersi le responsabilità (oltre che coi russi…). Con l’astensione nel voto sull’apertura dei porti alle ong, anche  i 5 Stelle hanno dimostrato la loro continuità con il precedente governo con la Lega, almeno sulle politiche migratorie. Peccato, un’altra occasione persa per l’Italia e per l’Europa unita.

 

P.S. Una piccola riflessione a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino. La cerimonia in aula con il Presidente del Bundestag è stata particolarmente emozionante. Celebrare la caduta del muro insieme ai rappresentanti di tutti i popoli europei vuol dire che in questi 30 anni, nonostante tutto, un bel po’ di strada è stata fatta. I decenni successivi a quel 9 novembre 1989 ci dicono che la pace non è mai un punto di arrivo ma un processo quotidiano che si nutre della libertà, della democrazia e della tolleranza. Altri proveranno a costruire muri, in Europa e nel mondo, ma sono sicuro che la voglia di libertà li butterà giù sempre.

Un abbraccio,

 

 

BANDI E OCCASIONI DALL’EUROPA, QUESTO MESE VI SEGNALO LE SEGUENTI OPPORTUNITÀ:

  1. Azioni urbane innovative. Il 16 settembre è stato aperto il quinto e ultimo bando per l’iniziativa Azioni Urbane Innovative. Obiettivo di queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città europee a identificare e testare soluzioni inedite per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Per saperne di più, ecco la pagina del programma. Scadenza: 12 dicembre 2019.
  2. Sostegno alle pratiche innovative per l’integrazione dei migranti appena arrivati nelle comunità locali. Con questo bando il programma Horizon 2020 intende sostenere progetti dedicati all’inclusione di migranti e rifugiati nelle realtà territoriali che li ospitano. Qui la pagina per saperne di più. Scadenza 12 marzo 2020.
  3. Supporto alle aziende di moda per uno sviluppo più sostenibile e circolare. La Commissione europea finanzia, nell’ambito dei fondi CoSME, programmi e modelli di business sostenibili con un budget complessivo di 3,5 milioni di euro. L’opportunità è rivolta alle aziende europee dei settori tessile, abbigliamento, calzature, pellame e accessori. A questo link tutte le informazioni sul bando.
  4. Sostegno all’industria culturale europea. Col programma “Europa creativa – Media” l’UE sostiene la realizzazione di progetti nel settore audiovisivo. Tra i prossimi bandi in scadenza, uno da 3,7 milioni di euro dedicato al sostegno dei festival cinematografici (scadenza 21 novembre 2019, info qui) e uno a sostegno della programmazione TV di opere audiovisive europee (dotazione di 13,5 milioni, scadenza 24 novembre 2019, info qui).
  5. Città smart ed energicamente sostenibili. Nell’ambito del programma Horizon 2020 la Commissione europea ha lanciato il bando “Building a low-carbon, climate resilient future” dedicato a costruire una società più verde e sostenibile a partire dalle città. I progetti saranno valutati sulla base dell’integrazione tra edifici, utenti e rete energetica, nell’obiettivo di realizzare una transizione energetica sostenibile. C’è tempo fino al 29 gennaio 2020 per presentare la propria candidatura. Qui la pagina del bando.

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