Pensare Europei #53: Goodbye Gran Bretagna, auguri Europa!

Pensare Europei #53: Goodbye Gran Bretagna, auguri Europa!

Pensare Europei #53: Goodbye Gran Bretagna, auguri Europa! 1920 600 Nicola Danti

Cari amici, ben ritrovati.

Prima di raccontarvi le novità di questo mese voglio augurare di cuore a tutti voi e alle vostre famiglie un Natale sereno e un felice anno nuovo. Un augurio sincero che voglio estendere alla nostra Casa comune europea, che il nuovo anno segni finalmente l’inizio del rafforzamento dell’UE dopo questi ultimi difficili mesi.

1. E ALLA FINE BREXIT SARA’

Dopo la schiacciante vittoria di Boris Johnson, il Regno unito uscirà dalla UE entro il 31 gennaio; ma già da oggi dobbiamo pensare alla fase successiva, ovvero il negoziato tra Bruxelles e Londra sulle future relazioni commerciali. Nelle settimane scorse sono stato nominato relatore per il gruppo S&D proprio per seguire le trattative commerciali e vi aggiornerò sul loro andamento. Come sappiamo, il Regno Unito ha già escluso nell’accordo di recesso la possibilità di continuare a far parte integrante del Mercato unico e dell’Unione doganale (escluso il caso particolare dell’Irlanda del Nord). Ora si tratta, dunque, di negoziare un vero e proprio accordo commerciale in cui saranno definite le regole di accesso ai rispettivi mercati e la natura della nostra partnership.
Il Regno unito continuerà ad essere uno stretto alleato politico ma da oggi diventerà inevitabilmente anche un nostro concorrente commerciale al quale dovremo porre condizioni precise su temi cruciali quali l’integrità del mercato unico, le regole sulla concorrenza e gli aiuti di stato, gli aspetti fiscali, gli standard sociali ed ambientali. A Londra chiediamo un level playing field sulle regole e vigileremo contro ogni tentativo di concorrenza sleale.
È certamente auspicabile che le tariffe per le merci che transitano tra Unione europea e Regno Unito siano ridotte al minimo. Tuttavia, l’area di libero scambio non dovrà compromettere l’efficacia dei controlli doganali. Il Regno unito si era dimostrato poco affidabile già negli scorsi anni, come ripetutamente segnalato dall’Olaf (l’Antifrode UE). Le dogane di Londra hanno consentito per anni l’importazione illegale di prodotti cinesi creando un danno erariale alle casse europee in termini di mancata riscossione di dazi. Il futuro accordo commerciale dovrà quindi garantire che il Regno unito non diventi un porto franco o ben peggio una base logistica alle nostre porte per immettere prodotti non sicuri nei nostri paesi.
Anche sul tema degli standard sociali ed ambientali dovremo tenere alta la guardia. La permanenza nella UE ha garantito sinora la piena adesione di Londra alle nostre norme. Ma libero dai vincoli europei, il Regno unito potrebbe essere tentato di cambiare rotta, ad esempio sulla sicurezza alimentare. Lo stesso vale su concorrenza, servizi finanziari, il fisco: non accetteremo che si costituisca un paradiso fiscale al di là della Manica.
Si può decidere di uscire dall’Europa ma certamente non pensare di continuare a beneficiare delle opportunità senza condividerne regole ed obblighi. Altrimenti sarebbe la fine dell’Europa.

2. LA MISSIONE IN AMERICA LATINA

La scorsa settimana ho guidato la missione europea in Paraguay, che ha seguito quella che mi aveva già visto impegnato nel 2018 come osservatore elettorale nel paese sudamericano.

Assieme ai tecnici della Commissione, agli esperti elettorali e all’ambasciatore dell’UE abbiamo lavorato intensamente ad Asunción per la verifica dell’implementazione delle raccomandazioni della missione dell’anno scorso. Ho incontrato il Presidente della Repubblica paraguaiana, il Presidente del Supremo Tribunale di Giustizia elettorale, il Presidente della Corte Suprema e gli esponenti delle principali forze politiche. Qui “La Nacion”, il principale giornale del paese, ha parlato del lavoro della nostra delegazione.
Dal Paraguay sono volato direttamente a Panama, dove si è riunita l’assemblea plenaria dell’Assemblea Euro-Latinoamericana (EUROLAT) nel corso della quale ho presentato un documento sugli sviluppi dell’economia digitale ed il ruolo delle piattaforme online nell’economia globale. Nei prossimi mesi lavoreremo per portarlo come documento condiviso all’adesione dell’assemblea plenaria.

3. LA SETTIMANA DI LAVORO A STRASBURGO

Si è appena conclusa l’ultima sessione plenaria dell’anno a Strasburgo. Come sempre tanti temi sul tavolo, a partire dal dibattito sulle conclusioni del Consiglio europeo, l’elezione del nuovo Difensore Civico dell’UE (complimenti a Emliy O’Reilly!)… e ovviamente gli sviluppi sulla Brexit di cui vi ho già parlato. Io sono intervenuto in aula nel dibattito sulla compatibilità tra il nuovo accordo commerciale UE-Mercosur ed il “Green deal” europeo promosso dalla Commissione: un obiettivo realizzabile e prioritario nelle trattative che stiamo conducendo coi paesi dell’America del Sud.

P.S. Un anno fa la barbara uccisione di Antonio Megalizzi, giovane italiano che aveva l’Europa nel cuore e nel lavoro. Continuiamo a lavorare ogni giorno per difendere i valori in cui credeva. Ciao Antonio. Ti pensiamo sempre.

Un abbraccio e ancora tanti auguri di cuore,

 

 

 

 

 

 

BANDI E OCCASIONI DALL’EUROPA, QUESTO MESE VI SEGNALO LE SEGUENTI OPPORTUNITÀ:
1. Candidature 2020 per le azioni “Memoria europea”. La Commissione europea ha predisposto un bando a sostegno di progetti che promuovono la riflessione sulle cause e le conseguenze dei regimi totalitari nella storia moderna dell’Europa, nonché progetti volti a commemorare le vittime di quei crimini. Sarà data preferenza ad azioni che promuovono la tolleranza e il dialogo interculturale quale strumenti per superare il passato e costruire il futuro, in particolare al fine di coinvolgere le giovani generazioni. Sarà data preferenza a progetti transnazionali. Deadline: 4 febbraio 2020. Tutte le informazioni qui.
2. Trasporti intelligenti, green e integrati. Il bando “Digitising and transforming european industry and services: automated road transport” del programma Horizon 2020 è aperto. In particolare vi segnalo due “topic” per i quali è possibile presentare proposte fino al 21 aprile 2020:
3. A proposito di Paraguay… Ecco un bando aperto in queste settimane e dedicato Organizzazioni della società civile come attori di governance e sviluppo in Paraguay. Qui la pagina dedicata e le informazioni per presentare proposte (in spagnolo). Scadenza il 12 marzo 2020.

4. Città smart ed energicamente sostenibili. Nell’ambito del programma Horizon 2020 la Commissione europea ha lanciato il bando “Building a low-carbon, climate resilient future” dedicato a costruire una società più verde e sostenibile a partire dalle città. I progetti saranno valutati sulla base dell’integrazione tra edifici, utenti e rete energetica, nell’obiettivo di realizzare una transizione energetica sostenibile. C’è tempo fino al 29 gennaio 2020 per presentare la propria candidatura. Qui la pagina del bando.

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