Strasburgo, due giorni dopo

Strasburgo, due giorni dopo

Strasburgo, due giorni dopo 960 720 Nicola Danti

Fa freddo stamani a Strasburgo ma il cielo è limpido come le belle mattine d’inverno, l’aria fredda e gelida non spazza via quella tensione che si respira.
Strasburgo non è più la stessa. È stata violata nel suo intimo, nelle sue piccole strade addobbate in modo impeccabile per il Natale, è stata violata con l’uccisione di suoi cittadini.
Strasburgo la città contesa da secoli adesso la città della pace europea.

Fa freddo stamani a #Strasburgo ma il cielo è limpido come le belle mattine d’inverno, l’aria fredda e gelida non spazza…

Pubblicato da Nicola Danti su Giovedì 13 dicembre 2018

 

Come tutti gli anni a Natale il giovedì mattina della sessione di Dicembre vado a fare due passi in centro. Passo dalla stessa macelleria, dallo stesso negozio di formaggi, da 4 anni. Stamani era diverso. Proprio lì davanti a quelle vetrine il terrore aveva colpito le vite e l’anima di questa città. Negli occhi del giovane che preparava la carne per pranzi che saranno più tristi, nello sguardo perduto nel vuoto della ragazza alla cassa, nello sguardo abbassato dell’uomo dispensatore di prelibatezze. Attorniati e storditi da telecamere in cerca di parole e di immagini del terrore ho visto il dolore di Strasburgo.
Intanto la Cattedrale millenaria sovrastata da cielo infinito rimane lì, immobile, attorniata da mercatini chiusi.

Facendo un passo indietro e tornando alle ore immediatamente successive all’attentato, ho dovuto purtroppo constatare che come dopo ogni attentato, i social si sono riempiti di avvoltoi: quelli che “è un complotto per sgonfiare i gilets jaunes”, quelli che “in Parlamento affogano il terrore nello champagne”, quelli che “è colpa dell’accoglienza” (anche se l’attentatore era nato a #Strasburgo), quelli che più in generale dopo poche ore strumentalizzano i morti per il proprio fine politico…
Noi preferiamo stringerci intorno a chi ha perso i propri cari e a chi sta ancora lottando per salvarsi… Forza Antonio!

Come dopo ogni attentato, i social si riempiono di avvoltoi: quelli che “è un complotto per sgonfiare i gilets jaunes”,…

Pubblicato da Nicola Danti su Mercoledì 12 dicembre 2018

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