L’aggressione a Daisy Osakue

Daisy Osakue

L’aggressione a Daisy Osakue

L’aggressione a Daisy Osakue 938 960 Nicola Danti

Almeno 10 aggressioni a sfondo razzista riportate nell’ultimo mese e mezzo in Italia; un marocchino di 43 anni picchiato a morte ad Aprilia; infine, la vergognosa aggressione alla campionessa ITALIANA di lancio del disco Daisy Osakue, ieri a Moncalieri. La responsabilità penale per ognuno di questi crimini è personale, ma la responsabilità politica ha un nome ed un cognome ben preciso, sempre il solito: Matteo Salvini.

Dovere di un Ministro dell’Interno è quello di difendere tutti i cittadini italiani a prescindere dal colore della pelle. Chi invece utilizza questo ruolo istigando quotidianamente all’odio razziale deve risponderne in Parlamento e non solo. Avere soffiato sull’odio e sull’intolleranza ha queste conseguenze e porterà ad una società più divisa, meno solidale e più insicura per tutti, non solo per gli immigrati.

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