1° Maggio, si torna a Piombino, per portarla in Europa

1° Maggio, si torna a Piombino, per portarla in Europa

1° Maggio, si torna a Piombino, per portarla in Europa 650 831 Nicola Danti

Oggi era doveroso tornare a Piombino, in un giorno importante e dai significati profondi come la Festa del Lavoro. La firma dell’accordo di programma raggiunto tra Governo Renzi, Regione Toscana e Comune con cui saranno investiti 250 milioni di euro sulla Lucchini è giunta alla fine di una significativa battaglia per garantire un futuro non solo al territorio ma anche ad un pezzo di industria italiana. Sono già venuto qui sabato scorso, due giorni dopo la firma dell’accordo: rimane ancora una forte preoccupazione ma abbiamo un quadro di maggiore speranza, con la consapevolezza che la Lucchini possa continuare ad essere uno dei poli principali dell’acciaio italiano. Siamo qua per festeggiare questo Primo Maggio insieme ai lavoratori. Ciò che voglio dire loro è che non vogliamo abbandonare Piombino: in questo l’Europa dovrà fare la sua parte e l’Italia dovrà chiedere a Bruxelles che la politica dell’acciaio, Piombino in primis, sia pilastro economico per il bene e per la crescita del nostro Paese e dei nostri lavoratori.

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