Le mie 24 ore di campagna contro la Brexit, su l’Unità

Le mie 24 ore di campagna contro la Brexit, su l’Unità

Le mie 24 ore di campagna contro la Brexit, su l’Unità 356 1641 Nicola Danti

Oggi su l’Unità trovate un mio racconto sulle mie 24 ore passate in Gran Bretagna per la campagna contro la Brexit. Lo potete leggere qui di seguito:

Le mie 24 ore di campagna contro la Brexit 

Una pioggia leggera ma implacabile mi ha accolto venerdì pomeriggio all’aeroporto di Edimburgo. Un clima abituale per la Scozia, ma che ai miei occhi ha confermato subito lo stato d’animo tendente al grigio di un paese ferito dall’omicidio della deputata laburista Jo Cox, avvenuto appena due giorni prima. È in questo clima che la Gran Bretagna si appresta a vivere il giorno della verità sulla propria permanenza nell’Unione europea. Qualche settimana fa i miei colleghi laburisti Catherine Stihler e David Martin mi avevano invitato a contribuire alla campagna per il “Remain” al referendum sulla Brexit di giovedì prossimo. 

Ho accettato con entusiasmo, felice di poter dare il mio piccolo contributo a questa battaglia decisiva per il futuro dell’Europa attraverso una serie di incontri coi rappresentanti delle comunità italiane di Glasgow e di Edimburgo. Poi, la terribile uccisione di Jo Cox ha ovviamente cambiato tutti i piani. Entrambi gli schieramenti hanno infatti sospeso la campagna elettorale e annullato tutti gli eventi pubblici previsti per il fine settimana. Ho deciso di partire comunque, perché è in momenti come questo che la bella politica deve dimostrare di essere più forte di chi chi la vuole prendere in ostaggio attraverso l’odio e l’intolleranza.

Nelle ventiquattro ore passate in Scozia insieme a Catherine e David ho avuto modo di incontrare alcuni cittadini scozzesi di origine italiana. Tutte le persone con cui ho parlato si sono mostrate vicine alle ragioni del “Remain”, ma i più convinti sono stati senz’altro gli immigrati più giovani e più “recenti”. Cioè, chi già è abituato a viaggiare, studiare, lavorare e commerciare oltre i confini del Regno Unito e non è disposto a rinunciarvi. 

Non so dire come andrà, alla fine, questo referendum. Ciò che già sappiamo è che venerdì 24 giugno 2016 ci sveglieremo in un’Europa diversa. Potremmo ritrovarci in un’Europa divisa, con un pezzo di continente pronto a tornare indietro lungo la strada dell’integrazione e a dire addio al grande sogno di fratellanza immaginato dai padri fondatori all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. Oppure, in un’Europa traballante ma ancora capace di credere in se stessa, in grado forse di prevenire manovre dettate da tornaconti politici nazionali come quella giocata da David Cameron sulla pelle dell’Unione. 

Un’altra cosa è certa: qualunque sarà il risultato, non avremo tempo da perdere. Dovremo rimboccarci le maniche e iniziare da subito a costruire una nuova Unione aperta a quei paesi che non vogliono gettare al vento settant’anni di legami, di pace, di libertà e di benessere. Le leadership europee dovranno dimostrarsi all’altezza del passaggio storico che stiamo vivendo, compiendo scelte coraggiose.

Quella di giovedì, infatti, è solo la prima delle sfide che l’Europa dovrà affrontare nei mesi che ci aspettano. Appena tre giorni dopo, la Spagna sarà chiamata nuovamente al voto in una situazione di grande instabilità. A ottobre, col referendum costituzionale, saremo noi a dover scegliere che direzione dare al nostro paese. Il prossimo anno, infine, sarà il turno delle elezioni in Francia e in Germania. In tutto il continente si scontreranno due visioni opposte: una puntata verso il futuro, determinata a salvare il sogno europeo – pur con tutte le difficoltà del caso; e un’altra, incapace di dare soluzioni alla complessità del mondo globalizzato e decisa pertanto a rintanarsi in un passato fatto di confini ed egoismi nazionali. Noi continueremo a batterci per dare un futuro all’Europa. Speriamo che i cittadini britannici dimostrino quella lungimiranza che i propri governanti non hanno avuto.

Preferenze Privacy

Quando si visita questo sito, è possibile che le informazioni nel browser vengano archiviate da servizi specifici, in genere sotto forma di cookie. Qui puoi cambiare le tue preferenze sulla privacy. Il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza su questo sito e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Leggi la Privacy Policy

Per ragioni di performance e sicurezza il sito utilizza Cloudflare
necessario
Abilita/disabilita Google Analytics
Abilita/disabilita Google Fonts
Abilita/disabilita video incorporati

Il sito utilizza cookies. Imposta le tue preferenze sulla Privacy e/o accetta l'utilizzo dei cookies.