L’Italia riparte, ma l’Europa è sempre in pericolo

L’Italia riparte, ma l’Europa è sempre in pericolo

L’Italia riparte, ma l’Europa è sempre in pericolo 453 207 Nicola Danti

Finite le Feste, si ritorna al lavoro in un clima di instabilità crescente per l’Europa e per il mondo. L’acutizzarsi della tensione tra Arabia Saudita e Iran, la bomba nordcoreana, i rovesci nelle Borse globali in balìa delle svalutazioni cinesi.

Questo clima di instabilità si riflette anche nel cuore della nostra Europa, dove Svezia e Danimarca hanno reintrodotto i controlli ai confini nazionali portando un altro duro colpo al principio di libera circolazione delle persone. Insomma, comincia male questo 2016 per il mondo.

Qualche buona notizia per fortuna arriva dal nostro Paese, dove la disoccupazione continua a scendere toccando i minimi da 3 anni a questa parte (11,3%). Ma proprio mentre l’Italia riparte, il momento si fa decisivo per l’Europa. L’UE potrà salvarsi dall’instabilità e dalla paura con una visione comune e coraggiosa a partire dal tema dei migranti, cancellando dalla propria storia – una volta per tutte – la facile opzione dei costruttori di muri.

Chi pensa di salvarsi da solo dal pantano, affonderà solo un po’ più tardi degli altri.

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